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Novità

La bellezza esplosiva della pietra lavica smaltata, una storia di famiglia.

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La pietra lavica smaltata è considerata uno dei materiali più sofisticati e lussuosi per l’arredamento da esterni. Oltre alla sua splendente bellezza, è estremamente resistente e facile da mantenere. Da tre generazioni la famiglia Ranieri trasforma la pietra lavica in prodotti di alta qualità come i piani per i tavoli Nox e T-table di Tribù. Abbiamo visitato lo studio Ranieri ai piedi del Vesuvio.

 

 

Una sedimentazione di 400 anni

"È stata mia nonna, all’epoca, ad iniziare a comprare delle cave ai margini del Vesuvio", spiega Giovanni, terza generazione nell'azienda di famiglia. Decenni fa, i suoi nonni fondarono un'azienda per l’estrazione della pietra lavica, ma fu Giovanni a vedere il grande potenziale di questa pietra come materiale di design di alta gamma. "La caratteristica particolare della pietra lavica, e specialmente della pietra lavica di questa zona, è la densità della sua struttura. Inoltre, la lava non presenta venature come il marmo", spiega Giovanni. "Il vantaggio è che si può tagliare lungo tutti gli angoli".

La lava si forma solo dopo un'eruzione, e l'ultima eruzione del Vesuvio risale agli anni '40, durante la seconda guerra mondiale. "Per noi quell'eruzione è stato un buon affare, abbiamo avuto la possibilità di sfruttare di nuovo le potenzialità della cenere depositata sul suolo", ha detto Giovanni, aggiungendo che la pietrificazione della lava e della sabbia richiede molto tempo prima che diventi utilizzabile per la produzione. "La pietra che usiamo ha circa 400 anni".

 

Nuovo colore wengé

Dopo aver tagliato e levigato la pietra lavica, viene prima trattata per arrivare a chiuderne i pori. Dopo la cottura del primo strato bianco di smalto, segue la fase più importante e, allo stesso tempo più difficile, del processo di produzione: l'applicazione del colore. "Siamo costantemente impegnati nella ricerca e nello sviluppo del colore. Uno dei miei colleghi misura e mescola quotidianamente i pigmenti per creare i colori più belli. Una competenza molto specifica. I pigmenti, dopo tutto, assumono un colore completamente diverso dopo la cottura. Per Tribù avevamo già sviluppato quattro colori esclusivi e per la collezione 2021 ne abbiamo aggiunto un quinto. Questo nuovo colore wengé è un'elegante tonalità di marrone che cambia con la luce. Poiché i piani dei tavoli sono rifiniti a mano, ogni pezzo è unico".

 

Il design Tribù preferito

Ranieri esporta all’esterno circa il 90% della sua pietra lavica e gran parte è destinata ai clienti Tribù. Quando gli si chiede quale sia il suo mobile Tribù preferito, Giovanni non di pensa due volte: "Sicuramente il T-table. Penso che sia davvero bello, semplice, e raffinatissimo allo stesso tempo. Ma anche il tavolo Nox non è da meno. Il gioco di contrasti tra la leggerezza del telaio, abbastanza robusto però, da sostenere il poderoso peso della pietra lavica, è un segno di pura maestria".

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